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Rimozione del tatuaggio in fase di concorso

Cosa succede in caso di presenza di un tatuaggio? Quando si può essere esclusi da un concorso per la presenza di un tatuaggio? Un tatuaggio in fase di rimozione è un valido motivo di esclusione dal concorso? Lo studio legale degli avvocati Maiella e Carbutti ha trattato diverse esclusioni avvenute per la presenza di un tatuaggio. Uno dei motivi principali di esclusione dalle prove nei concorsi pubblici militari è certamente quello della presenza dei tatuaggi. Se da un lato il bando chiarisce quali siano i tatuaggi ammissibili in sede concorsuale, bisogna comprendere cosa succede se il tatuaggio è in fase di rimozione e se quindi possa essere causa di esclusione dal concorso. Il caso è quello di una partecipante al concorso pubblico per l’accesso quale Agente nella Polizia di Stato che dopo aver superato le prove di efficienza fisica, è stata sottoposta all’accertamento dei requisiti psico-fisici.

La candidata non superava la prova in quanto la Commissione giudicatrice la valutava non idonea per la presenza di un tatuaggio in zona non coperta dall’uniforme.

La candidata proponeva quindi ricorso al TAR avverso detto giudizio di non idoneità, adducendo di essersi sottoposta alla procedura di rimozione del tatuaggio con trattamento laser dal 2017. Il tatuaggio, secondo la ricorrente, risultava sbiadito e pertanto prossimo alla scomparsa.

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Ricorso cautelare accolto e disposta una verificazione per una non idoneità alle visite mediche

I concorsi per l’accesso alle carriere inziali delle Forze Armate e Forze di polizia prevedono una serie di prove aggiuntive rispetto alla maggior parte dei concorsi pubblici. Tra queste troviamo certamente le prove fisiche, le visite mediche e le prove psicoattitudinali.

Quali sono le norme che regolano le visite mediche? Quali sono i requisiti necessari per accedere? Come è possibile contestare un giudizio di non idoneità alla visita medica? Ci sono stati ricorsi vinti?

Lo studio legale degli Avvocati Maiella e Carbutti, esperti nella trattazione di problematiche riguardanti i concorsi per l’accesso alle carriere iniziali delle forze armate e forze di polizia, cercherà di fornire una concreta risposta ai sopra citati quesiti.

In particolare, hanno trattato il caso di un concorrente a cui era stata riscontrata una patologia cardiaca totalmente risolta.

Come è possibile contestare il giudizio delle Commissioni mediche in caso di non idoneità ai Concorsi per le Forze Armate e di Polizia?

Una delle principali problematiche riscontrate dai concorrenti a concorsi pubblici per l’accesso alle carriere iniziali delle Forze Armate e delle Forze di Polizia è quello relativo alla contestazione di eventuali provvedimenti di non idoneità espressi dalle Commissioni mediche nella fase degli accertamenti medici e psicoattitudinali.

In questo approfondimento non ci soffermeremo sulle singole problematiche fisiche o psicofisiche ma affronteremo la questione dal punto di vista tecnico e procedurale relativamente alla contestazione dei giudizi di non idoneità espressi dalle competenti commissioni mediche istituite per i diversi concorsi per Carabinieri, Polizia, Esercito, Marina, Aeronautica e Giardia di Finanza.

Ebbene, grazie all’esperienza maturata dagli Avvocati Maiella e Carbutti, esperti in diritto militare e procedure concorsuali, possiamo trarre qualche giusta conclusione e consiglio su come affrontare detta problematica.

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Concorso pubblico - Prove fisiche : cosa succede in caso di malore del condidato

Di certo le prove fisiche in un concorso pubblico, soprattutto se il candidato è preparato, difficilmente costituiscono un motivo di esclusione. Tuttavia, durante l'effettuazione della prova, diverse sono le variabili che possono accadere. Un esempio può essere il caso di un partecipante al concorso indetto dal Ministero dell’Interno per l’accesso nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che durante lo svolgimento delle prove di efficienza fisica – nello specifico, si trattava della prova delle trazioni alla sbarra – accusava un malore. Il candidato veniva quindi trasportato presso la struttura ospedaliera pubblica più vicina al luogo in cui stavano svolgendo dette prove. I sanitari intervenuti accertavano il deterioramento dello stato di salute del candidato collegando lo stesso proprio all’esercizio fisico svolto durante la prova concorsuale.

Concorso pubblico: quando diventa discriminante

Il caso trattato dall'avvocato Maiella, riguarda un concorso pubblico per il reclutamento di personale docente. Questo concorso era stato indetto a livello nazionale per poi essere organizzato a livello regionale per quanto riguarda le prove scritte ed orali, motivo che ha poi portato un partecipante all’impugnazione del bando.

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