Nel codice penale militare di pace, l'abuso d'autorità è il gruppo di reati che il superiore gerarchico commette contro un militare di grado inferiore. Le due figure principali sono la violenza contro un inferiore (art. 195 c.p.m.p.) e la minaccia o ingiuria a un inferiore (art. 196 c.p.m.p.). Entrambe presuppongono un rapporto gerarchico tra autore e vittima e un collegamento del fatto con il servizio o con la disciplina: quando questo collegamento manca, l'art. 199 c.p.m.p. esclude il reato militare e il fatto viene valutato alla luce del codice penale comune.
L'abuso d'autorità militare non va confuso con l'abuso d'ufficio, il reato del codice penale comune che la legge n. 114 del 2024 ha abrogato. Si tratta di istituti diversi: l'abrogazione dell'abuso d'ufficio non ha alcun effetto sui reati degli artt. 195 e 196 c.p.m.p., che restano pienamente in vigore.