Un militare può essere sanzionato per una battuta o un invito alla moderazione in una chat di reparto? Secondo il TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, no, se non vi sono espressioni offensive verso il superiore e il linguaggio resta corretto e sereno. La sanzione del rimprovero è stata annullata.
Il militare conserva, come ogni cittadino, la libertà di manifestare il pensiero, purché non interferisca con le funzioni istituzionali e con il contegno imposto dallo status. Questa libertà vale anche nelle chat di ambito militare.
La critica o la replica, anche indiretta, velata o ironica, non ha rilievo disciplinare se non contiene espressioni offensive verso il superiore e rispetta un linguaggio appropriato, corretto e sereno. Prima di punire, l'Amministrazione deve verificare con accuratezza il significato effettivo delle frasi e la loro portata rispetto alla qualifica e alle funzioni del militare.