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DIRITTO MILITARE • DIRITTO AMMINISTRATIVO • DIRITTO PENALE • DIRITTO CIVILE

MILANO - ROMA - VERONA

Diritto del Pubblico Impiego

Diritto del Pubblico Impiego

Diritto del Pubblico Impiego

 

Sei un dipendente pubblico e stai affrontando un trasferimento, un procedimento disciplinare, un demansionamento o una situazione di mobbing? Lo Studio Legale Maiella e Carbutti assiste dipendenti pubblici, militari e appartenenti alle Forze di Polizia in tutte le fasi del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione: dall'accesso al pubblico impiego fino all'eventuale cessazione del rapporto.

Molti degli istituti che lo Studio tratta quotidianamente in ambito militare — il trasferimento per assistenza a familiare disabile ex art. 42-bis, i permessi e i trasferimenti ex Legge 104/1992, il mobbing sul lavoro e le sanzioni disciplinari — non riguardano soltanto il personale militare: sono tutele previste, con le opportune specificità, anche per il pubblico impiego civile. Per questo lo Studio mette la stessa esperienza maturata nel contenzioso militare a disposizione di tutti i dipendenti pubblici.

 

A chi si rivolge questa area di attività

Il diritto del pubblico impiego riguarda in generale l'accesso al lavoro pubblico, i trasferimenti, le sanzioni disciplinari, le modifiche delle mansioni, le progressioni di carriera e l'eventuale interruzione del rapporto di lavoro.

Lo Studio offre assistenza sia al personale pubblico contrattualizzato sia a quello non contrattualizzato, con le opportune differenze legate al diverso riparto di giurisdizione tra le due categorie.

Personale contrattualizzato. È la generalità dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, il cui rapporto di lavoro è regolato dal diritto privato e dalla contrattazione collettiva. Le relative controversie rientrano, in linea generale, nella giurisdizione del giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro.

Personale non contrattualizzato (in regime di diritto pubblico). Alcune categorie restano escluse dalla privatizzazione del rapporto di lavoro e continuano ad essere assoggettate ai rispettivi ordinamenti di settore. Le relative controversie rientrano, in linea generale, nella giurisdizione del giudice amministrativo. Tra queste rientrano, a titolo indicativo:

  • avvocati e procuratori dello Stato;
  • magistrati ordinari, amministrativi e contabili;
  • personale militare e delle Forze di Polizia;
  • personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia;
  • dipendenti della Banca d'Italia, della Consob e dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
  • dipendenti delle autorità indipendenti;
  • professori e ricercatori universitari.

Questa distinzione non è solo teorica: incide su quale giudice sia competente a decidere la controversia, sui termini di impugnazione e sugli strumenti di tutela concretamente disponibili. Per questo, prima di impostare qualsiasi azione, lo Studio verifica sempre a quale regime appartiene il rapporto di lavoro del cliente.

 

Le aree di intervento dello Studio

Trasferimenti: dalla Legge 104/1992 all'art. 42-bis

Il dipendente pubblico che assiste un familiare con disabilità grave può, ricorrendone i presupposti, avere diritto a permessi retribuiti o a essere trasferito presso una sede più vicina al proprio nucleo familiare. Si tratta di istituti che lo Studio applica correntemente nel contenzioso militare e che, negli stessi termini generali, tutelano anche il personale civile della Pubblica Amministrazione. Quando l'Amministrazione nega il trasferimento, lo ignora o lo gestisce in modo illegittimo, è possibile agire per far valere il diritto.

Sanzioni disciplinari e procedimenti disciplinari

Un procedimento disciplinare mal condotto — per vizi di forma, per violazione del contraddittorio o per sproporzione tra fatto contestato e sanzione irrogata — può essere impugnato. Lo Studio assiste il dipendente pubblico sia nella fase endoprocedimentale (memorie difensive, audizione) sia in sede di impugnazione della sanzione già irrogata.

Mobbing e tutela della salute psicofisica sul lavoro

Il mobbing è un insieme di comportamenti ostili, sistematici e reiterati posti in essere ai danni di un lavoratore, con l'effetto di emarginarlo o di lederne la salute psicofisica. Anche in ambito di pubblico impiego civile, comportamenti di questo tipo possono dar luogo a responsabilità dell'Amministrazione e a un diritto al risarcimento del danno.

Accesso al pubblico impiego e concorsi

Lo Studio assiste i candidati nelle procedure concorsuali, dalla fase di partecipazione fino all'eventuale impugnazione di esclusioni, graduatorie o provvedimenti illegittimi davanti al giudice amministrativo.

Modifiche delle mansioni, progressioni e cessazione del rapporto

Demansionamenti illegittimi, dinieghi di progressione economica o di carriera, procedimenti che conducono alla cessazione del rapporto di lavoro: sono situazioni che richiedono una valutazione tempestiva della documentazione per individuare i margini di tutela disponibili.

 

Perché rivolgersi allo Studio Legale Maiella e Carbutti

Lo Studio nasce e opera prevalentemente nel diritto militare e amministrativo-militare, un ambito nel quale gli istituti del pubblico impiego si intrecciano costantemente con le specificità dello stato militare. Questa esperienza consente allo Studio di affrontare con la stessa competenza le medesime problematiche quando riguardano dipendenti pubblici civili, offrendo un'assistenza costruita su casi concreti e non solo su base teorica.

 

Domande frequenti

Il trasferimento ex art. 42-bis e i permessi ex Legge 104/1992 a chi si applicano? Sono istituti che riguardano in via generale i dipendenti pubblici — a prescindere dal fatto che siano contrattualizzati o meno — e, per quanto riguarda i permessi, anche i lavoratori privati, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa di riferimento. Lo Studio valuta caso per caso la sussistenza dei presupposti e l'eventuale illegittimità del diniego o della gestione da parte dell'Amministrazione.

Cosa fare se ricevo la contestazione di un addebito disciplinare? È opportuno non rispondere autonomamente e richiedere una valutazione legale della contestazione entro i termini indicati nell'atto, per verificare la correttezza della procedura e impostare una difesa adeguata, sia nella fase davanti all'Amministrazione sia in un'eventuale successiva impugnazione.

Il mobbing sul lavoro pubblico può essere risarcito? In presenza dei presupposti previsti dalla legge e accertati caso per caso, è possibile richiedere il risarcimento del danno subito. Ogni situazione richiede una valutazione specifica della documentazione disponibile e della sequenza dei comportamenti lamentati.

Quanto tempo ho per impugnare una sanzione disciplinare o un provvedimento dell'Amministrazione? I termini variano a seconda della natura dell'atto, del regime giuridico del dipendente e del giudice competente, e possono essere piuttosto brevi. È quindi importante far valutare l'atto ricevuto il prima possibile, per non perdere la possibilità di agire.

Sono stato escluso da un concorso pubblico o non condivido la graduatoria: posso fare qualcosa? Sì. L'esclusione da un concorso, così come una graduatoria ritenuta illegittima, può essere impugnata davanti al giudice competente. È opportuno far esaminare tempestivamente il provvedimento, poiché anche in questo caso i termini di impugnazione sono limitati.

L'Amministrazione può modificare le mie mansioni o negarmi una progressione senza motivazione? Un demansionamento o un diniego di progressione devono comunque rispettare i principi generali di correttezza e motivazione previsti dalla legge e, ove applicabile, dalla contrattazione collettiva. Se ritieni che il provvedimento sia illegittimo, è possibile farlo valutare per individuare gli strumenti di tutela disponibili.

 

Lo Studio segue anche pratiche in tutta Italia? Lo Studio ha sedi di riferimento a Milano ma può assistere clienti su tutto il territorio nazionale.

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