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DIRITTO MILITARE - DIRITTO PENALE MILITARE - CONCORSI PUBBLICI - DIRITTO DEL PUBBLICO IMPIEGO

MILANO - ROMA - VERONA

Legge 104 del 1992: Recenti sentenze in tema di esenzione dal lavoro notturno e trasferimento d'autorità

In un contesto dove le esigenze dei militari si intrecciano con i diritti garantiti dalla legge 104, sono sempre più frequenti le pronunce dei giudizi di merito e di legittimità su questioni di notevole rilievo e legate all’assistenza del disabile.

In questo rticolo, grazie all’esperienza maturata dagli avvocati Maiella e Carbutti, esperti in diritto militare verranno approfondite le ultime sentenze in riferimento all’esonero dal lavoro notturno per i militari e il trasferimento d’autorità nel caso il militare debba assistere un prossimo congiunto dichiarato disabile senza gravità. Queste decisioni hanno chiarito importanti aspetti dell'applicazione della legge 104 ai militari, stabilendo parametri chiari per l'assistenza ai familiari disabili e influenzando significativamente la gestione delle risorse umane nelle forze armate.

ALLOGGI DEMANIALI O DI SERVIZIO – Illegittima la procedura di assegnazione e Accolto Ricorso al TAR

La questione degli alloggi demaniali, compresi gli alloggi ASI e AST, è un argomento di grande rilevanza per il personale delle forze armate. Spesso, il processo di assegnazione, concessione e determinazione del canone può essere soggetto a illegittimità o inesattezze. In questa situazione, l'intervento di avvocati specializzati in diritto militare, come gli avvocati Maiella e Carbutti, diventa fondamentale.

La recente vittoria degli avvocati Maiella e Carbutti presso il TAR Lombardia ha messo in luce la loro competenza in casi complessi riguardanti la decadenza della concessione di alloggi demaniali e la problematica del canone sine titulo degli alloggi ASI e AST.

Documentazione Caratteristica - Finalmente giustizia - Ricorso al TAR accolto e Riforma del giudizio in meglio

Dopo 6 anni di battaglie legali, 4 ricorsi al TAR ed altrettanti accoglimenti è stata fatta giustizia in merito alla documentazione caratteristica di un militare, appartenente alla marina militare, che ha visto flettere la sua valutazione da eccellente a nella media a causa di una sanzione disciplinare illegittima e annullata anch’essa. Gli avvocati Maiella e Carbutti, tra i maggiori e veri esperti in diritto militare, hanno seguito il caso fin dalle sue origini ottenendo finalmente un accoglimento del ricorso ed una reformatio in melius della scheda valutativa del sottufficiale con una condanna complessiva del Ministero a circa 10.000 €.

Non Idoneità al volo - Ricorso Accolto e condanna dell'Amministrazione

Lo studio legale degli avvocati militari Maiella e Carbutti ha seguito e risolto un altro importante caso grazie ad ricorso al TAR del Lazio accolto con vittoria alle spese legali. La questione riguardava un allievo maresciallo della scuola sottufficiali di Viterbo che, durante il suo percorso di studi chiede l’ammissione alle specialità di volo con conseguente verifica della relativa idoneità. Tuttavia, durante gli accertamenti, sia la prima commissione che quella di verifica (richiesta dal ricorrente), riscontrano una patologia cardiaca in realtà non esistente. Per tale ragione, l’interessato, decide di proporre ricorso avverso la decisione illegittima affidandosi agli avvocati Maiella e Carbutti. Il militare ha quindi proceduto sotto la guida degli avvocati ad una verifica effettiva della eventuale patologia attraverso visite mediche specialistiche opportunamente coordinate. Da questa prima analisi si è subito dimostrato che tale patologia era alquanto dubbia.

L’importanza della motivazione nel procedimento disciplinare: Sanzione Annullata

L'importanza di una chiara motivazione nell’ambito del procedimento finalizzato all’irrogazione di sanzioni disciplinari dei militari e delle forze di polizia non può essere sottovalutata. Lo Studio Legale degli avvocati Maiella e Carbutti, grazie alla profonda esperienza maturata in materia di diritto militare, ritiene opportuno analizzare una recente sentenza ammnistrativa che ha accolto un ricorso avverso una sanzione disciplinare proprio in ragione della carenza di motivazione. La legge 241 del 1990 ha posto la motivazione al centro dei provvedimenti amministrativi, diventando essenziale soprattutto nel contesto delle sanzioni disciplinari rivolte ai militari. Una recente sentenza, che ha visto l'accoglimento del ricorso avverso una sanzione disciplinare, mette proprio in evidenza l'importanza della corretta motivazione nella contestazione degli addebiti che si riverbera nell’intero procedimento fino all’annullamento della sanzione disciplinare irrogata.

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