Un militare impiegato in missioni internazionali si ammala di una patologia tumorale del sistema linfatico. Chiede il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e il conseguente equo indennizzo. L'Amministrazione nega, sulla base del parere del Comitato di verifica per le cause di servizio, ritenendo non dimostrato il collegamento tra la malattia e l'attività prestata. Il giudice amministrativo di primo grado conferma il diniego. In appello, però, la decisione viene ribaltata.
Il punto giuridico è tanto semplice quanto decisivo: per determinate patologie tumorali e per determinati contesti operativi, il militare non deve dimostrare il nesso di causalità tra la malattia e il servizio. È l'Amministrazione a dover dimostrare il contrario. Questo articolo spiega, in termini accessibili, come funziona questo meccanismo probatorio, quali sono i presupposti da provare e quando un parere del Comitato di verifica può essere considerato illegittimo.