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DIRITTO MILITARE - DIRITTO PENALE MILITARE - CONCORSI PUBBLICI - DIRITTO DEL PUBBLICO IMPIEGO

MILANO - ROMA - VERONA

Ottemperanza della sentenza che dispone il trasferimento temporaneo ex. art. 42 bis 151 del 2001

L’Avv. Maiella in co-difesa con un altro avvocato del foro di Milano, con l'ausilio in udienza dell'Avv. Carbutti, ha conseguito un’importante vittoria in materia di trasferimento temporaneo per ricongiungimento al minore di tre anni ex art. 42 bis del D.Lgs. 151 del 2001 che, come noto, è applicabile anche al personale militare dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze di polizia ad ordinamento civile. In particolare, come vedersi riconoscere il diritto al trasferimento dopo una sentenza di accoglimento e dopo diversi tentativi ostruzionistici dell'amministrazione per non concederlo? Cosa dicono le ultime sentenze?

Secondo lavoro (attività extraprofessionale) per i militari. E' legittimo?

E’ possibile per un militare effettuare un secondo lavoro? Quali sono i limiti? Che documentazione bisogna produrre al proprio comando per non avere problemi? Cosa rischio se non comunico? Posso essere retribuito? Quali sono le sanzioni disciplinari e amministrative che si rischiano in caso di mancata comunicazione / autorizzazione? Molti militari e appartenenti alle forze di polizia, anche ad ordinamento civile, ci rivolgono domande circa l'esercizio di attività lavorativa extraprofessionale (secondo lavoro) oltre a quella istituzionale. Molti sono i problemi connessi con tale richiesta e molti sono anche i rischi e le conseguenze di una mancata od omessa autorizzazione. Possiamo subito affermare, tranquillizzando i lettori che richiedere l’autorizzazione per esercitare un secondo lavoro è più semplice del previsto, tuttavia con alcune accortezze ben precise.

L’importanza della motivazione nel procedimento disciplinare: Sanzione Annullata

L'importanza di una chiara motivazione nell’ambito del procedimento finalizzato all’irrogazione di sanzioni disciplinari dei militari e delle forze di polizia non può essere sottovalutata. Lo Studio Legale degli avvocati Maiella e Carbutti, grazie alla profonda esperienza maturata in materia di diritto militare, ritiene opportuno analizzare una recente sentenza ammnistrativa che ha accolto un ricorso avverso una sanzione disciplinare proprio in ragione della carenza di motivazione. La legge 241 del 1990 ha posto la motivazione al centro dei provvedimenti amministrativi, diventando essenziale soprattutto nel contesto delle sanzioni disciplinari rivolte ai militari. Una recente sentenza, che ha visto l'accoglimento del ricorso avverso una sanzione disciplinare, mette proprio in evidenza l'importanza della corretta motivazione nella contestazione degli addebiti che si riverbera nell’intero procedimento fino all’annullamento della sanzione disciplinare irrogata.

Nuove Disposizioni sulla Documentazione Caratteristica delle Forze Armate e dei Carabinieri: Un Confronto con l'Edizione del 2008

La redazione della documentazione caratteristica è una procedura amministrativa molto importante per il personale militare delle forze armate e dell’arma dei Carabinieri. Grazie alla pluriennale esperienza maturata sul campo del Diritto Militare gli avvocati militari Maiella e Carbutti offrono un breve approfondimento delle "Istruzioni sui Documenti Caratteristici del Personale delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri" edizione 2023, confrontandola con l'edizione del 2008, per rivelare le differenze e gli aggiornamenti più rilevanti.

Nonostante la struttura e l'impostazione rimangano sostanzialmente invariate, le nuove disposizioni sulla documentazione caratteristica presentano alcune interessanti aggiunte che meritano di essere analizzate. Il documento, curato dallo Stato Maggiore della Difesa, sembra fornire una visione più dettagliata sulla gestione dei documenti caratteristici del personale militare, integrando le istruzioni del 2008 con le diverse disposizioni e circolari emanate nel corso degli ultimi 15 anni.

Nuovo ricorso accolto in merito ad un trasferimento ai sensi della 104 della 1992: la presenza di altri familiari costituisce un limite?

Importante Vittoria al TAR dello Studio Legale degli Avvocati Maiella e Carbutti che hanno patrocinato un ricorso di un militare a cui era stato rigettato più volte un trasferimento per assistere il cognato, disabile in situazione di gravità.

Ma andiamo per gradi e vediamo quali sono le domande principali che si pongono i militari nell'effettuare una domanda di trasferimento temporaneo a sensi della L. 104 del 1992, ricevendo , però, un rigetto da parte dell'Amministrazione. Successivamente analizzeremo un'importante sentenza.

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