L’ammonimento del Questore rappresenta uno strumento di tutela preventiva contro comportamenti lesivi come lo stalking e la violenza domestica. Questa misura può essere richiesta dalla vittima alla Polizia o ai Carabinieri per essere trasmessa sollecitamente al Questore, prima di presentare una querela, evitando così l’avvio immediato di un procedimento penale. L’ammonimento è efficace nel dissuadere il molestatore, ma può avere conseguenze rilevanti in caso di recidiva. Tuttavia, non sempre può essere emesso legittimamente. Come presentare una richiesta di ammonimento al Questore? Quali sono le conseguenze di un ammonimento? In questo breve articolo approfondiremo, grazie agli avvocati Maiella e Carbutti, le generalità, le conseguenze dell’ammonimento, per quali reati è possibile chiederlo. Inviaci una mail a studiolegale.cm@hotmail.com per richiedere una consulenza on line.
L’ammonimento. Riferimenti normativi.
L'istituto dell'ammonimento del Questore è stato introdotto con il Decreto-Legge n. 11 del 23 febbraio 2009, convertito nella Legge n. 38 del 23 aprile 2009. L'articolo 8 di questo decreto ha previsto la possibilità per la persona offesa di richiedere al Questore l'ammonimento nei confronti dell'autore di atti persecutori, disciplinati dall'articolo 612-bis del codice penale.
Successivamente, con il Decreto-Legge n. 93 del 14 agosto 2013, convertito nella Legge n. 119 del 15 ottobre 2013, l'ammonimento è stato esteso anche ai casi di violenza domestica. Questa estensione ha permesso di intervenire in situazioni di percosse o lesioni personali lievi in ambito familiare, anche in assenza di querela da parte della vittima.
Più recentemente, la Legge n. 69 del 19 luglio 2019, nota come "Codice Rosso", ha introdotto ulteriori misure per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, rafforzando l'efficacia dell'ammonimento del Questore e prevedendo tempi più rapidi per l'adozione di provvedimenti cautelari.
In particolare, l’ammonimento, previsto dall’art. 8 del Decreto-legge n. 11 del 2009, convertito nella Legge n. 38 del 23 aprile 2009 e successive modifiche ed integrazioni, introduce uno strumento che oggi tutela le vittime dei reati di atti persecutori (stalking) previsto e punito dall’art. 612-bis c.p., maltrattamenti in famiglia previsto e punito dall’art. 572 c.p., qualsiasi tipologia di reato, differente dai maltrattamenti in famiglia o atti persecutori, realizzato nell’ambito del rapporto di convivenza familiare, connotato da carattere violento, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (cd. revenge porn - art. 612-ter c.p. ) e cyberbullismo. L’ammonimento è da considerarsi una misura amministrativa con finalità preventiva che può essere richiesta prima di procedere con una querela.
Come presentare la richiesta di ammonimento
- Richiesta della vittima: La persona offesa, prima di presentare querela, può rivolgersi all’autorità di pubblica sicurezza (polizia o carabinieri) per esporre i fatti e avanzare una richiesta di ammonimento al Questore. La richiesta dovrà contenere un’esposizione chiara dei fatti e delle minacce o molestie ricevute. Questo passaggio permette alla vittima di evitare, almeno inizialmente, lo stress e le complicazioni di un procedimento penale, tentando di risolvere la situazione con un intervento immediato e meno invasivo.
- Valutazione del Questore: Il Questore, ricevuta la richiesta, può svolgere indagini preliminari, sentendo le persone informate sui fatti e acquisendo informazioni dagli organi investigativi. Se ritiene fondata l’istanza, procede all’ammonimento orale del soggetto segnalato, invitandolo a modificare la propria condotta e rispettare la legge. Viene redatto un verbale, di cui una copia è consegnata sia al richiedente sia al soggetto ammonito. Il Questore intima di interrompere qualunque comportamento volto a turbare la serenità della persona offesa o perseguitata.
- Provvedimenti accessori: Il Questore può inoltre adottare misure riguardanti il possesso di armi e munizioni, vietandone la detenzione all'ammonito, nel caso ne fosse in possesso.
L’ammonimento consiste in buona sostanza ad un’intimazione formale da parte del Questore all’autore delle condotte affinché cessi immediatamente ogni forma di molestia, minaccia, violenza o intrusione nella vita della vittima. Inoltre, il destinatario del provvedimento viene invitato a seguire un percorso di sensibilizzazione sulla gravità delle proprie azioni e a recarsi presso centri specializzati per il recupero comportamentale. Il Questore ha anche il potere di disporre il ritiro delle armi eventualmente detenute dall’ammonito.
Con le modifiche introdotte dalla Legge n. 168 del 24 novembre 2023, se il soggetto ammonito dovesse persistere nei comportamenti vietati, anche nei confronti di altre persone, il procedimento penale nei suoi confronti si avvierà automaticamente d’ufficio, senza necessità di una querela da parte della vittima. Inoltre, le pene previste per i reati commessi saranno aumentate.
Se vuoi assistenza per la presentazione di una richiesta di ammonimento al questore contattaci immediatamente ed inviaci una mail a studiolegale.cm@hotmail.com .
Per quali reati è possibile richiedere l'ammonimento?
Atti persecutori (stalking) e revenge porn
Chi è vittima di stalking o di revenge porn può presentare un’istanza di ammonimento al Questore prima di sporgere querela. La vittima deve esporre i fatti in un ufficio di Polizia, fornendo prove documentali (messaggi, telefonate, immagini, testimonianze) che dimostrino la condotta persecutoria o la diffusione illecita di immagini/video sessualmente espliciti.
Il Questore, dopo aver raccolto informazioni e, se necessario, convocato l’autore dei comportamenti e altre persone informate sui fatti, può decidere se emettere l’ammonimento. In caso di emissione, l’autore viene ufficialmente diffidato dal proseguire le condotte.
Ammonimento per violenza domestica
L’ammonimento può essere adottato anche per contrastare condotte di violenza domestica, che comprendono violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica all’interno della famiglia o tra persone con una relazione affettiva, anche se non più conviventi.
Con la Legge n. 168/2023, l’ammonimento può essere emesso anche senza una denuncia della vittima, ma sulla base di una segnalazione verificabile proveniente da terzi. Il Questore può intervenire in caso di:
- Percosse e lesioni.
- Violenza privata, minacce gravi.
- Stalking e revenge porn.
- Violazione di domicilio e danneggiamenti, se avvenuti in un contesto di violenza domestica.
Dopo aver ricevuto una segnalazione, il Questore raccoglie informazioni e valuta l’opportunità di emettere un ammonimento, ordinando all’autore dei fatti di cessare immediatamente ogni comportamento violento.
Se sei vittima di un comportamento rientrante nei casi menzionati contattaci subito per un’attenta valutazione del caso o inviaci una mail per fissare una consulenza on line a studiolegale.cm@hotmail.com.
Conseguenze dell’ammonimento
L’ammonimento ha importanti conseguenze giuridiche:
- Aggravante specifica: Se il soggetto ammonito dovesse commettere nuovamente uno dei comportamenti di cui ai reati di di cui artt. 612 – bis e 612 - ter, anche nei confronti di una persona diversa da quella che ha richiesto l’ammonimento, la pena prevista, in caso di condanna, è aumentata. Questo rappresenta un ulteriore deterrente contro la reiterazione delle condotte illecite.
- Procedibilità d’ufficio: Se il soggetto ammonito commette uno dei reati indicati, si procede d’ufficio, senza necessità di querela da parte della vittima. Questo rafforza la tutela della persona offesa e consente un intervento più tempestivo da parte dell’autorità giudiziaria.
L’ammonimento del Questore si configura come uno strumento di tutela rapido e immediato, pensato per intervenire in via preventiva e evitare che comportamenti persecutori o lesivi degenerino in reati più gravi. Tuttavia, esso non esclude la possibilità di una successiva querela o di ulteriori azioni legali da parte della vittima.
In sintesi, è un mezzo di protezione intermedio che mira a dissuadere il potenziale aggressore e a fornire una risposta pronta ed efficace alle segnalazioni di atti persecutori e alla diffusione illecita di contenuti sensibili, rafforzando la protezione delle vittime e contribuendo alla prevenzione di fenomeni di violenza e abuso.
Se sei vittima di un comportamento rientrante nei casi menzionati contattaci subito per un’attenta valutazione del caso o inviaci una mail per fissare una consulenza a studiolegale.cm@hotmail.com.
Oppure compila il form qui sotto