fbpx

 

DIRITTO MILITARE • DIRITTO AMMINISTRATIVO • DIRITTO PENALE • DIRITTO CIVILE

MILANO - ROMA - VERONA

Documentazione caratteristica e carenza di armonia
Featured

Documentazione caratteristica e carenza di armonia

 

Documentazione caratteristica e carenza di armonia: quando le note caratteristiche si possono contestare

La carenza di armonia è l'incoerenza tra le voci analitiche, i giudizi espressi da compilatore e revisori e la qualifica finale di un documento caratteristico militare. Quando questi elementi non si tengono tra loro, la valutazione perde la sua logica interna e il documento può essere contestato con ricorso gerarchico o con ricorso al TAR.

La documentazione caratteristica, conosciuta anche come note caratteristiche, riguarda il personale di Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Pesa sull'avanzamento di grado, sugli incarichi e sulla progressione di carriera. Per questo un errore di coerenza, anche apparentemente formale, può avere conseguenze concrete e durature.

Cos'è la documentazione caratteristica.

La documentazione caratteristica è l'insieme dei documenti con cui l'Amministrazione valuta periodicamente le qualità e il rendimento del militare. Il giudizio del compilatore è espressione di discrezionalità tecnica: il giudice amministrativo non lo sostituisce con il proprio, ma può verificarne la logicità, la coerenza e la motivazione.

La disciplina principale si trova nel Codice dell'ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010, artt. 1025 e seguenti) e nel Testo unico regolamentare (D.P.R. 90/2010, artt. 688 e seguenti). Per Forze Armate e Arma dei Carabinieri si applicano inoltre le Istruzioni sui documenti caratteristici, in vigore dal 1° ottobre 2023, e la circolare attuativa della Direzione generale per il personale militare. Per la Guardia di Finanza la fonte di riferimento resta il D.P.R. 13 febbraio 1967, n. 429, con le successive modifiche, tra cui il D.P.R. 18 aprile 2008, n. 91.

 

I documenti caratteristici: modello A e modello B

 

Modello A: il giudizio discorsivo

Il modello A si utilizza per gli ufficiali generali fino al grado di generale di divisione e gradi corrispondenti; per i generali di corpo d'armata non si redige documentazione caratteristica. Le qualità del militare sono valutate con un giudizio a testo libero, senza voci predefinite. Le disposizioni del 2023 chiedono in particolare una valutazione compiuta della motivazione al lavoro.

 

Modello B: voci analitiche e cinque qualifiche

Il modello B si utilizza per il restante personale. Le qualità fisiche, morali e di carattere, quelle culturali e intellettuali e quelle professionali sono descritte da voci analitiche, ciascuna con cinque aggettivazioni già formulate. Ogni aggettivazione corrisponde a una delle cinque qualifiche, in ordine crescente: insufficiente, inferiore alla media, nella media, superiore alla media, eccellente.

Il compilatore valuta o non valuta le singole voci in base al tipo di documento e alla categoria del militare. I giudizi finali della parte IV sono sostanzialmente analoghi nei due modelli.

Scheda valutativa, rapporto informativo o dichiarazione di mancata redazione

Il tipo di documento dipende dalla durata del periodo da valutare, secondo gli artt. 691 e 692 del D.P.R. 90/2010.

  • Oltre 180 giorni: scheda valutativa, con attribuzione della qualifica.
  • Tra 60 e 180 giorni: rapporto informativo, senza qualifica.
  • Meno di 60 giorni: dichiarazione di mancata redazione.

Le Istruzioni 2023 precisano che dal computo vanno sottratti i periodi di assenza e di svolgimento di altri servizi, ed elencano in modo più analitico quali assenze rilevano. Quando invece il documento si redige per il compimento del periodo massimo di un anno non documentato, le assenze non prolungano il periodo di valutazione.

 

Gli elementi di informazione

Se il militare ha prestato servizio alle dipendenze di un'autorità diversa da quella competente a redigere il documento, quest'ultima riceve gli "elementi di informazione". Non sono vincolanti. Se però il compilatore si discosta in modo sostanziale da quanto riportato negli elementi di informazione, deve motivare la discordanza.

Tempi di redazione e firma del foglio di comunicazione

L'art. 1046 del D.P.R. 90/2010, richiamato dalle Istruzioni 2023, fissa un termine di 60 giorni per completare la compilazione, a partire dal fatto che rende necessario il documento. Il documento va poi posto in visione all'interessato entro i 30 giorni successivi. Si tratta di termini ordinatori: il loro superamento, da solo, non comporta l'annullamento. La stessa Amministrazione riconosce però che il ritardo è una censura sempre più sollevata nei ricorsi e richiama i comandi alla massima tempestività.

Le disposizioni del 2023 ribadiscono che la firma del foglio di comunicazione attesta solo la presa visione e non equivale ad accettazione. Firmare non preclude il ricorso. La data della firma segna il perfezionamento dell'atto: da quel momento decorrono i termini per impugnarlo.

Le stesse disposizioni richiamano l'orientamento secondo cui il rifiuto di firmare può integrare il reato di disobbedienza previsto dall'art. 173 del codice penale militare di pace. In quel caso il documento si perfeziona comunque, con un verbale sottoscritto alla presenza di due testimoni.

La carenza di armonia: cos'è e perché conta

Un documento caratteristico deve raccontare una valutazione coerente. Le voci analitiche, i giudizi del compilatore e dei revisori e la qualifica finale devono andare nella stessa direzione. Le Istruzioni 2023 insistono proprio sull'armonia e sulla coerenza dell'insieme delle voci.

 

Come si riconosce

Alcuni esempi tipici di disarmonia:

  • prevalenza di voci "nella media" accompagnata da una qualifica finale diversa da "nella media", senza una motivazione che spieghi lo scarto;
  • giudizio discorsivo negativo a fronte di voci analitiche positive, o viceversa;
  • revisore che modifica la valutazione del compilatore senza motivarne le ragioni;
  • gravi giudizi negativi privi di riscontro documentale negli atti personali del militare.

 

Armonia non significa media aritmetica

La circolare attuativa del 2023 chiarisce che la valutazione non si basa su criteri matematici o griglie automatiche, ma impone di pesare le singole voci e di verificare il significato della qualifica. Un esempio indicato dalla stessa circolare: la qualifica di "eccellente" contraddice una voce "rendimento" diversa da quella più alta. Un documento squilibrato tra voci, giudizi e qualifica è considerato affetto da eccesso di potere per illogicità o contraddittorietà.

Analoga attenzione è richiesta per le flessioni improvvise: un abbassamento di qualifica dopo una serie di valutazioni apicali deve poggiare su elementi oggettivi di riscontro. Ciò che rende il documento vulnerabile, dunque, è lo scarto non motivato, non la semplice differenza numerica.

Ricorso gerarchico o ricorso al TAR?

Contro il documento caratteristico sono esperibili tre rimedi:

  • ricorso gerarchico, entro 30 giorni dalla comunicazione (D.P.R. 1199/1971); se l'Amministrazione non decide entro 90 giorni, il ricorso si intende respinto;
  • ricorso al TAR, entro 60 giorni;
  • ricorso straordinario, entro 120 giorni, in alternativa al TAR in presenza di rigetto del ricorso gerarchico.

Dal 20 febbraio 2026 il ricorso straordinario non è più deciso dal Presidente della Repubblica, ma con decreto del Presidente del Consiglio di Stato, conforme al parere del Consiglio di Stato (D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, convertito dalla L. 20 aprile 2026, n. 50). Termini e procedura restano invariati.

La scelta dipende dal caso concreto: natura dei vizi, tempi, costi, esigenze di carriera del militare. Un aspetto è decisivo in entrambe le strade: individuare fin dall'inizio tutti i motivi di illegittimità. Un ricorso gerarchico incompleto può essere respinto e condizionare il successivo giudizio davanti al TAR.

Chi può annullare un documento caratteristico già comunicato

Una volta comunicato all'interessato, il documento è perfetto. Per Forze Armate e Arma dei Carabinieri la decisione su rettifiche e annullamenti spetta alla Direzione generale per il personale militare del Ministero della Difesa; per appuntati e carabinieri, al Comando generale dell'Arma.

Compilatore e revisori non possono ricompilare il documento da soli, nemmeno per correggere un errore evidente. Il comando deve chiedere l'annullamento o la rettifica all'autorità competente e attendere il relativo provvedimento.

 

Domande frequenti

 

Cos'è la carenza di armonia nelle note caratteristiche?

È l'incoerenza tra voci analitiche, giudizi di compilatore e revisori e qualifica finale del documento caratteristico. Se questi elementi non sono coerenti tra loro e lo scarto non è motivato, il documento può essere contestato.

Che differenza c'è tra documentazione caratteristica e note caratteristiche?

Nessuna nella sostanza. "Note caratteristiche" è l'espressione d'uso comune; "documentazione caratteristica" è il termine usato dalle norme e dalle Istruzioni ministeriali.

Quando si redige una scheda valutativa e quando un rapporto informativo?

La scheda valutativa riguarda periodi superiori a 180 giorni e contiene la qualifica. Il rapporto informativo copre periodi tra 60 e 180 giorni e non contiene qualifica. Sotto i 60 giorni si redige una dichiarazione di mancata redazione.

Firmare il foglio di comunicazione significa accettare la valutazione?

No. Le Istruzioni 2023 chiariscono che la sottoscrizione non costituisce accettazione del contenuto. Il militare conserva la possibilità di proporre ricorso.

Il ritardo nella redazione rende nullo il documento caratteristico?

Di regola no. I termini di redazione e comunicazione sono ordinatori, quindi il ritardo da solo non comporta l'annullamento.

Una qualifica diversa dalla maggioranza delle voci è sempre illegittima?

No. La valutazione non è una media aritmetica. Lo scarto diventa un vizio quando non è spiegato dal giudizio o non trova riscontro negli atti.

Meglio il ricorso gerarchico o il ricorso al TAR?

Dipende dai vizi del documento, dai tempi e dagli obiettivi del militare. In entrambi i casi è essenziale indicare fin dall'inizio tutti i motivi di illegittimità.

Il Comando può correggere da solo un documento già comunicato?

No. Per Forze Armate e Arma dei Carabinieri il comando deve chiedere annullamento o rettifica alla Direzione generale per il personale militare (al Comando generale dell'Arma per appuntati e carabinieri) e attendere il provvedimento.

 

Assistenza sulla documentazione caratteristica

Lo Studio Legale Maiella e Carbutti, si occupa di diritto amministrativo militare e assiste il personale delle Forze Armate, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nella verifica dei documenti caratteristici e nella valutazione dei possibili ricorsi.

Per una valutazione sulla proposizione di un eventuale ricorso o per una semplice consulenza è possibile inviare il documento caratteristico e il foglio di comunicazione allo studio degli avvocati Maiella e Carbutti a mezzo mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Ti potrebbe interessare anche...

Guarda anche i nostri approfondimenti VIDEO

 

Ciao! Contatta via WhatsApp gli avvocati Maiella e Carbutti oppure scrivi studiolegale.cm@hotmail.com

Contattaci
Close and go back to page